Immacolata

Chiesa dell' Immacolata
Chiesa dell’ Immacolata

La chiesa dell’Immacolata sorge nella piazza omonima e secondo Vito Amico dovrebbe essere una delle più antiche:
“I minori Osservanti si stabilirono nel secolo XVI nel tempio della SS. Trinità, fornito di un ampio pronao e di una torre contigua ad un ragguardevole convento” dei P.P. Zoccolanti della Regola osservante di San Francesco d’Assisi, sotto il titolo della SS. Trinità della Terra di Venetico.

Tale convento, fondato con il consenso dell’Illustre Don Giuseppe Spadafora Moncada, nel 1618 ebbe annessa la fondazione di una Chiesa (oggi dell’ Immacolata) ed una donazione di terreni in contrada Pedalaci e Algara.

La chiesa si presenta in tipico stile francescano, con semplice facciata a capanna e delimitata da robuste paraste angolari in pietra; ha un’unica navata ed il portale d’ingresso architravato in pietra calcarea con su un timpano triangolare spezzato al cui centro si trova il simbolo su marmo dei Minori Osservanti.

Il convento era formato da 17 celle e comprendeva quattro gelseti e cinque tumoli di terra, i frati 4 sacerdoti, 1 chierico e 3 laici, si mantenevano con questue, elemosine e legati.

Alla suddetta chiesa furono elargiti lasciti e donazioni da altri esponenti della famiglia Spadafora, come risulta dagli atti notarili del tempo, ove si riscontrano i nomi di Donna Laura Spadafora e Gesulfo, suo fratello Don Antonio Spadafora, nonchè la baronessa Donna Beatrice Spadafora.

In seguito tra i benefattori si riscontra il nome di Don Francesco Spadafora, che annualmente donava al Convento due botti di vino mustale di C.da Torriola, mentre la principessa Donna Giuseppa Spadafora e Branciforte legò al venerabile convento 10 onze annuali ed infine l’illustre Don Gutierrez Principe Spadafora legò alla Cappella di S. Antonio da Padova, dello stesso Convento dei PP. Zoccolanti, la sua parte dell’olio della Giara che si faceva ogni anno nel trappeto di Trefontane.

Il convento e la Chiesa annessa appartennero ai PP. Zoccolanti fino al 1862, anno in cui passarono all’ Amministrazione comunale per le leggi di soppressione dell’ Asse ecclesiastico. Dopo il 1908 convento e campanile, un tempo a destra della facciata, vennero abbattuti. Vi sorse su il palazzo comunale.

Nel 1987 la Chiesa in parte è stata restaurata ed in essa si svolgono anche dei convegni, concerti mostre di pittura, mostre di ceramica, di parati sacri, di oggetti antichi, rassegne musicale e librarie.

Altare Chiesa dell' Immacolata
Altare Chiesa dell’ Immacolata
Organo Chiesa dell’Immacolata

Opere presenti :
Tela rappresentante Santa Rosa di aut. ignoto (300 x 210 cm) ispirata alla pittura messinese e palermitana del ‘600.

Quadro rappresentante il Beato Domenico Spadafora donato dal Principe Don Michele Spadafora Gutierrez – Ispirata a modelli messinesi e Caravaggeschi.
Tela rappresentante Le Anime del Purgatorio aut. ignoto (290 x 230 cm) dipinta fra il ‘600 ed il ‘700. Scuola dei pittori messinesi del primo ‘700

 

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