Volto Santo

Quadro del Volto Santo (1625)
Quadro del Volto Santo (1625)

Volto Santo – Nel 1625 Don Giuseppe Spadafora Moncada, principe di Maletto e barone di Venetico, ottenne da Papa Urbano VIII per la Chiesa di San Nicolò una copia fedele del SS. Volto di Cristo (un fazzoletto bianco che secondo il costume ebraico, fu posto sul volto di Gesù nel momento della sua sepoltura).

Su tutte le copie figura una bolla d’ accompagno con il divieto assoluto da parte del Papa che ne siano fatte altre copie. Infatti sia Paolo V che Urbano VIII avevano proibito la riproduzione del Santo Volto, e quest’ultimo, nel 1629 fece addirittura un editto affinchè fossero distrutte tutte le copie esistenti. Quella di Venetico, come quella Romana della Chiesa di Gesù, è dunque una delle pochissime e rare copie eseguite dall’originale esistenti.

È dipinta su lastra di rame ed è contenuta in una artistica e massiccia cornice d’argento, chiusa da tergo da una lastra pure d’argento, finemente cesellata all’ interno, nel cui mezzo è riprodotta a sbalzo la figura della Veronica.

Accanto  a questa figura è incisa la seguente memoria : “Vera Imago SS. Sudari, ex ea, quae Roma in D. Petri magna religione colitur, desumpta, Eam Ill. Joseph Spatafodai, S. Martini Marchio, Venetici, Naro ect. a S.S. D.N. Urbano P. VIII summis precibus impetravit, ea tamen lege ne aliis sub poena excommunicationis illius expingendae lus fasque sit Anno Jubilei MDCXXV”
e  cioè
“Vera immagine del SS. Sudario ritratta da quella che si venera a Roma  nella Basilica di S. Pietro. L’Ill.mo Don Giuseppe Spadafora, Marchese di S. Martino, Barone di Venetico, ecc.. l’impetrò con insistenti preghiere dal Sommo Pontefice Urbano VIII. A condizione, però che a nessuno altro fosse permesso di riprodurla, sotto pena di scomunica. L’Anno del Giubileo 1625″.

Non si conosce il vero motivo del divieto di riproduzione, forse il Sommo Pontefice, aderendo al pio desiderio dello Spadafora, ha voluto che solo Venetico conservasse il singolare privilegio di possedere, oltre Roma, il vero ritratto del SS. Volto di Gesù.

Un cimelio di altissimo valore religioso e artistico. Venetico ha sempre avuto un’alta venerazione per questa divina Effigie, che conserva e custodisce gelosamente. Infatti, fin dai tempi della concessione, fu fondata nella Chiesa Parrocchiale una cappella dedicata al SS. Volto di Cristo, ove 375 anni fa venne intronizzata la sacra Effigie.

Il 6 Agosto a Venetico Superiore il quadro del Volto di Cristo viene portato in processione; giunti in piazza Immacolata viene data la benedizione agli abitanti di Venetico e di Valdina accorsi per il sentito evento.

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